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Roma
18/07/2006, 18.00










Nuove e vecchie conoscenze

Tra le società promosse nella massima categoria dei dilettanti, sono parecchie le novità, come Porfido Albiano, Centobuchi, Morolo, Petacciato, Turate, Rivarolese e Real Ippogrifo. Tanti pure i ritorni eccellenti: Barletta, Licata, Paternò, Ischia, Tempio, Imperia e Pordenone. Diversi i club che rientrano in D dopo anni: II Canelli dell'ex granata Lentini dopo 29 e il Figline dopo 30.

LA SERIE D 2006-07 ritrova nomi illustri e società che si affacciano per la prima volta al massimo palcoscenico del calcio dilettantistico. Tra i sodalizi blasonati che rientrano in D, troviamo Barletta e Licata, con trascorsi addirittura in B; Paterno e Ischia in C1 ; Tempio, Imperia e Pordenone, in tempi non lontani, in C2. Tra le novità assolute ci saranno Porfido Albiano, Centobuchi, Morolo, Petacciato, Turate, Rivarolese e Real Ippogrifo. Tornano invece in questa massima categoria dei dilettanti e dopo un'attesa di 29 anni, l'ultima apparizione nel lontano 1976-77, gli “spumantieri” del Canelli. Il sodalizio astigiano del presidente Gianfranco Gibelli si è affidato a due ex-granata; l'attaccante Gianluigi Lentini (classe 1969) capocannoniere dei piemontesi con 19 reti (5 su rigore) e il centrocampista Diego Fuser (1968), autore di 11 gol e autentico leader della squadra allenata dal tecnico Giulio Campanile. «Alla fine del torneo abbiamo avuto una media di oltre 1,000 spettatori allo stadio. Canelli sì è stretta attorno a noi e in D torniamo dopo un'attesa lunghissima, ma con il fermo proposito di rimanerci ed essere ancora protagonisti», afferma il presidente Gibelli. Tornano invece in D dopo trent'anni anche i toscani del Figline e, dopo 7, i marchigiani della Santegidiese.
Tra i club che si presentano con velleità di primeggiare, sicuramente il Barletta del presidente Antonio Flora, coadiuvato dall'avvocato Giuseppe Cioce, allenato da Marcella Chiricallo e del capitano e trascinatore Vincenzo La Notte (36 anni). Lo stadio "Putilli", nella penultima gara casalinga con il Lucera, che ha coinciso con la festa promozione, ha visto la straordinaria presenza di oltre 6.000 spettatori. Cifre da record per un campionato regionale. Ma il Barletta che si affaccia alla massima categoria dei dilettanti, dopo l'esclusionedalla Cl nel '94-95, ha voglia di essere ancora protagonista e vuole centrare il terzo salto consecutivo di serie, puntando direttamente alla C2. In Sardegna, una stagione da incorniciare per il Tempio allenato da Giovanni Addis e allestito dallo scafato ds Enrico Hanset con giocatori di grande spessore, come il difensore giramondo Angelo Ametrano (1976), i centrocampisti Mario Fadda (1976), gli attaccanti Simone Stecchino (1981) e Antonio Borrotzu(1978).
Guidizi positivi anche per l'Imperia del trainar emergente Giancarlo Riolfo (37 anni) e dell'attaccante giramondo Ivan Clerino (1976).
In Lombardia hanno trionfato due realtà allenate da tecnici che da alcuni anni operano con apprezzabili risultati nei dilettanti: i comaschi del Turate, guidati da Domenico Zilio, e i brianzoli del Merate.
Il sodalizio comasco del presidente Adalberto Restelli, ha avuto nel Dg Roberto Carnelli, deceduto per infarto di recente, nel Ds Danilo Vago e nel mister vincente Domenico Zilio gli artefici di un'annata trionfale. Tra i giocatori determinanti, l' attaccante Alessandro Anzano (1982, capocannoniere con 17 gol) e il trequartista Davide Fava (1981), autore di 13 reti. Da segnalare anche il portiere Osvaldo Buscicchio (1981 ), i difensori Simone Broccanello (1981)e Alessandro Ghionna (1981), i centrocampisti Vincenzo Di Modugno (1980), Marco Ripamonti (1983) e Federico Meda (1979). Il Turate non potrà disputare le gare casalinghe sul suo terreno, in quanto non idoneo alla nuova categoria, e sarà probabilmente costretto ad emigrare nel vicino impianto di Rescaldina. Il riconfermato trainer Zilio, arrivato lo scorso anno a stagione in corso con un sesto posto afferma: «Vincere a Turate, un piccolo centro, è un motivo di grande orgoglio. I ragazzi sono stati tutti straordinari e la società, come il pubblico, ci sono sempre stati vicini fino alla fine. Vedere 800 persone allo stadio di Turate è stata un'emozione indescrivibile». Annata magica anche per i brianzoli del Merate del presidente Roberto De Silva e dei vice Adriano Lavelli e Roberto Spreafico. Club che solo nella stagione 2000-01, era salito in Promozione e al termine di quella successiva era giunto in Eccellenza. Il Ds Luciano Marcarini e il tecnico Marco Bolis, ex centrocampista di Monza e Varese nei professionisti, ha avuto il suo talismano in Massimo Sala (1968), ex attaccante di Lecco, Varese e Pro Sesto in C1; Pergocrema, Lodigiani, Varese, Oltrepò, Trento. Pro Vercelli e Moncalieri in C2, Savona in D dove ha vinto il campionato. Sala è al quarto consecutivo campionato vinto: Savona in D, quindi tre stagioni di fila in Eccellenza lombarda con Caratese, Renate e Merate. L’hanno anche definito l'Ibrahimovic della Brianza. «Non penso assolutamente di smettere» afferma l'immarcescibile Sala «e credo che tornare in D a 38 anni sarà per me una grande soddisfazione, anche se diversi club di Eccellenza mi hanno già chiesto di rimanere in questa categoria per provare a vincere il quano campionato consecutivo».
In Piemonte festeggia la D la Rivarolese del presidente Massimo Manavello e con la regia del "consulente" Enzo Barbero, ex Ds di Pro Vercelli e Ivrea. Alla guida di questa società, il trainer Riccardo Milani, al secondo campionato consecutivo vinto in Eccellenza dopo aver condotto, con lo stesso felice epilogo, nella precedente stagione, la 2004-05, l'Alessandria. Del resto vincere, anche in Eccellenza, è un pregio che non tutti possono permettersi di avere.


Guido Ferraro - Guerin Sportivo