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Una chiacchierata di un paio d'ore; quattro interlocutori: il vice-presidente vicario della Figc, Giancarlo Abete, il presidente dell'Aia, Tullio Lanese, il presidente della serie D, William Punghellini, il capo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno, Francesco Tagliente. Molti i temi, spesso complesse le risposte: gli Europei del 2012 e le sperimentazioni da effettuare per giungere all'appuntamento con stadi senza recinzioni; la questione arbitrale, i metodi nuovi di designazione, il ritorno al designatore unico, il ricorso a strumenti tecnologici per limitare il margine dì errore; e poi la cronaca dì questi giorni, dal caso-Giacomazzi all'invio dell'incartamento relativo al processo Juve al Tas di Losanna, dalle iniziative per avvicinare arbitri e tifosi agli anticipi per la giornata di campionato che coincide con le elezioni amministrative. Presente e futuro, proposte e soluzioni concrete. Un confronto che viene a poche settimane dalla conclusione della vicenda elettorale in Federazione. E che anticipa la conclusione della vicenda elettorale in Lega dove l'accordo tra le parti sarebbe ormai prossimo.
Mancherebbero solo i dettagli. Arriveranno la prossima settimana. Tra martedì e mercoledì le società che si aggregano intorno a Della Valle si riuniranno per varare il Consorzio. Subito dopo, giovedì, al massimo venerdì, Galliani potrebbe incontrare le medio-piccole per quadrare definitivamente il cerchio. Già acquisiti alcuni elementi della soluzione: almeno per due anni, Galliani resterà presidente (cosa che prefigura una conferma o una staffetta sul modello Figc). Lo affiancherà un vice-presidente vicario con potere di firma (tutti gli atti dovranno essere sottoscritti da presidente e vice). I nomi? Due: Gazzoni e Garrone, ma consensi riscuote anche Cellino. Ultimo nodo da sciogliere: quello dell'Amministratore Delegato (o direttore generale). Galliani nicchia, gli altri insistono anche perché sarebbe quello l'unico vero elemento di novità in un accordo nella sostanza non molto diverso da altri andati in scena sul palcoscenico di Milano negli anni passati. A via Allegri (e Abete conferma) attendono con ansia la «fumata bianca». Le scadenze incombono, la situazione economica (come sottolinea il vice-presidente vicario) non è semplice. Una chiacchierata di un paio d'ore (erano presenti Alessandro Vocalelli, Antonio Maglie, Biagio Angrisa-ni e Andrea Santoni) per capire cosa ci porterà il futuro.
Enrico Zarelli
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