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Roma
16/07/2007,










NEOPROMOSSE IN D

Da oggi vi presentiamo le trentasei squadre neopromosse che parteciperanno alla prossima serie D. Cominciamo con una società campana, una piemontese e una sarda
Casertana e Derthona alla ricerca del grande rilancio
Due società con un passato illustre tornano in un campionato nazionale. E c’è il Castelsardo che ha conquistato la D attraverso la Coppa Italia di Eccellenza
Nella prossima stagione in pista anche Novese e Crociati Parma


CASERTANA
di Antonio Galluccio
La denominazione sociale è Associazione Sportiva Dilettantistica Caserta Calcio ma per tutti si legge Casertana. I colori rossoblù sono quelli storici che richiamano alla memoria la B vissuta dalla gloriosa squadra campana nei campionati ' 70/' 71 e ' 91/' 92, prima della retrocessione in Eccellenza con il fallimento di due anni fa e la risalita affidata alla Rinascita Falchi Rossoblù diventata, poi, Caserta Calcio per i trionfi della scorsa stagione: il salto in D grazie al primo posto nel girone A dell'Eccellenza campana e la conquista della Coppa Italia Regionale nella finale di Nocera Inferiore contro il Gragnano con il bis mancato di un soffio in quella nazionale per la sconfitta nella finalissima di Roma contro la Pontevecchio.
Ora si guarda avanti con sempre maggiore fiducia ed entusiasmo. Ambiziosi i programmi della società presieduta da Giovanni Pascarella, ex portiere della Casertana in C1, oggi imprenditore edile. « Abbiamo assemblato una squadra in grado di puntare quantomeno ai play off. Se ci sarà bisogno di qualche altro innesto non ci tireremo indietro » spiega Pascarella che, rinnovato l'impegno con il tecnico della promozione, Luigi Sorianiello, ha rinforzato l'organico assicu- randosi calciatori importanti tra cui il portiere Cortese dalla Sibilla Cuma, i centrocampisti Di Maio dal Siracusa e Sabatino dal Gelbison, gli attaccanti Capuozzo dall'Ischia e Polverino dall'Albalonga, i difensori Pirozzi dal Giugliano, Catapano ex Horatiana Venosa e Atessa, Tessitore dal Gladiator e Roberto Massimiliano Tucci dalla Pro Calcio Afragolese, fratello del centrocampista Gennaro Luca, riconfermato insieme ai difensori Buonfiore, Gisonna, Mascolo e Salvati, il centrocampista Gelotto, l'attaccante D'Auria. Caserta, insomma, ci crede, inseguendo nuovi successi.



DERTHONA
Il Derthona Foot Ball Club nasce nel 1908 e primo presidente della società fu il capitano di cavalleria Luigi Bajardi, animatore infaticabile di iniziative e gruppi sportivi. Le maglie prescelte bianconere con il preciso intento di fondere i colori della Pro Vercelli (bianco) e del Casale (nero) - le potenze calcistiche dell'epoca - e per evidenziare la volontà di imitare il loro stile di gioco. Negli anni Venti i “leoncelli” parteciparono alla Prima divisione, il massimo campionato italiano affrontando le più forti formazioni. Nella stagione calcistica 1929-30 fu varato il girone unico nazionale con l'istituzione della Serie A e della Serie B.
Sotto la presidenza di Marcello Bottazzi, i tortonesi ottennero la promozione in serie B. Dopo una retrocessione, nella stagione 1932-33, il Derthona è nuovamente promosso in Serie B, categoria suddivisa in due gironi. L'avventura del Derthona ai massimi livelli del calcio italiano termi- na dunque nel 1935. Parteciperà ancora a campionati di Serie C, con qualche anno trascorso in 1ª Divisione, fino al 1945, poi scenderà sempre più in basso. Inun territorio di grande tradizioni calcistiche e la rinascista dei bianconeri è solo questione di tempo.
Dopo diverse stagioni nelle serie minori nel 1969 i bianconeri sono di nuovo in C. Dopo cinque campionati di serie C il Derthona torna nella categoria inferiore. Il 70º compleanno della società festeggiato nel migliore dei modi con la promozione in C2 ( la nuova serie C sorta in seguito alla riforma dei gironi voluti dalla Federazione). Nella stagione 1982- 83 è in C2. L’evento è l’arrivo sulla panchina del ' messicano' Angelo Domenghini vicecampione del mondo in Messico 1970 e vincitore di scudetti con la maglia dell’Inter e del Cagliari. Nel 1987 promozione in C1 sotto la guida d Domenghini.
Nei primi anni Novanta i bianconeri registrano diverse retrocessioni e preciptano in Promozione. Poi la lenta risalita sino al Campionato Nazionale Dilettanti. I novant’anni del Derthona vengono festeggiati con la salvezza strappata per un solo punto, dopo una stagione alquanto tormentata nel Cnd. Nel 2002 il prestigioso sodalizio retrocede in Eccellenza.
Nella passata stagione la promozione in serie D. Pochi giorni fa è diventato presidente del sodalizio bianconero Gian Luca Barabino, mentre il tecnico per il prossimo campionato è Felice Tufano, bresciano di 45 anni. La sede sociale è Piazza Roma, 32 15057 Tortona (Al). Stadio del Derthona è intitolato all’indimenticabile Fausto Coppi, il più grande ciclista di tutti i tempi.



CASTELSARDO
di Antonello Sagheddu
CASTELSARDO - Alle soglie di mezzo secolo di storia, il Castelsardo ritorna a fare parlare di sé con la promozione in serie D. Sotto la guida dell'indimenticabile tecnico Eppe Zolo, vinse il campionato di Eccellenza e, per la prima volta nella storia, nel 1992-93, approdò nell'Interregionale dove rimase per ben 7 anni. Sono veramente anni stupendi per il piccolo centro di Castelsardo. Nelle fila del club ci sono giocatori come Marco Sapochetti, Franco Cariola, Sergio Dossena, Stefano Udassi e giovanissimi atleti che faranno parlare, e molto, di sé, quali Gianni Rubino, convocato in nazionale Dilettanti, Salvatore Pinna, fresco vincitore del campionato di Serie C1 con il Gros­seto ed Antonio Langella finito addirittura in Nazionale.
Con il campionato appena concluso, il Castelsardo “ritrova” la Serie D grazie ai risultati conseguiti in Coppa Italia. Antico e stupendo centro del Nord Sardegna, il paese sorge su un promontorio a picco sul mare. Fu fondato circa nel 1100, dalla famiglia dei Doria che lo chiamarono Castelgeno­vese prima e Castelaragonese poi. Il centro storico conserva tutt’ora tutti gli edifici di un tempo: le due meravigliose Chiese di S.Antonio Abate (la Cattedrale del XVI sec.) e di S.Maria e il possente castello, che domina la città ed il golfo dell'Asinara. Il resto del paese, 5.703 abitanti, è abbracciato dal mare pescosissimo e famoso per la ricercata aragosta. Da Castelsardo è possibile ammirare la Roccia dell'Elefante, una grossa pietra levigata dal forte vento di maestrale.
Il presidente Salvatore Car­boni racconta la storica cavalcata: « Ho cercato di convincere un gruppo di amici a rilevare la società, consapevole che sarei andato incontro a grosse difficoltà ma convinto che ci saremmo tolti grandi soddisfazioni. Abbiamo allestito una compagine di tutto rispetto, poi constatato che il Budoni ed il Tavolara erano irraggiungibili, abbiamo puntato tutto sulla Coppa Italia. I fatti ci hanno dato pienamente ragione e negli spareggi nazionali, dopo aver eliminato il Formia e L'Aquila, siamo stati esclusi dalla finale nazionale soltanto per aver subito un gol in più in casa dalla Casertana. Un risultato che ci ha permesso comunque di fare il salto di categoria perchè sia Casertana che Pontevecchio, altra finalista, avevano vinto i rispettivi campionati ». Per il tecnico Rosario Affuso una stagione da ricordare: « Promozione in D, Coppa Italia Regionale e a Coppa Disciplina a coronamento di un'annata indimenticabile.

Corriere dello Sport