HOME PAGE

     
Roma
15/07/2007, 17.00







Pescarella: 'Casertana obiettivo Play Off'

Il presidente: «Dopo una grande stagione ci serve qualche ritocco: un portiere, un difensore e un esterno di centrocampo»

CASERTANA

CENTO anni li festeggerà nel 2008. Parliamo della Casertana che, dopo due stagioni, in Eccellenza, ritorna in un campionato nazionale, quello di serie D. La data da segnare in rosso sul calendario è quella del 22 aprile scorso, quando sul terreno dello stadio ” Pinto” si è concretizzato il sogno, quello della promozione, in occasione della partita contro la Puteolana, alla presenza di oltre quattromila tifosi entusiasti. Ma quella rossoblù é squadra blasonata: a metà degli Anni Venti ha partecipato al campionato nazionale, fermandosi alla fase regionale, poi, in quello di serie B (’70-’71 e ’91-’92) e infine una lunga serie di presenze in C1 e C2. I due momenti più neri della sua storia, nel ’ 93, il fallimento, e nel 2005, l’esclusione dal campionato di D per rinuncia.
Giovanni Pascarella, presidente del club, ricorda: « Abbiamo ottenuto la promozione in D. Poi abbiamo vinto la Coppa Italia regionale, e siamo arrivati alla finalissima nella manifestazione tricolore nazionale, oltre il titolo di campione regionale di Eccellenza, eventi importanti, ma che hanno ritardato la matematica certezza della promozione » . Il campionato è stato vissuto in testa sin dalle primissime giornate e si è concluso con sette lunghezze di vantaggio sull’immediata inseguitrice, merito di ben sedici vittorie consecutive, tra ottobre e febbraio, e una striscia di risultati utili, e considerando anche la stagione precedente, ha raggiunto quota trentasette. Naturalmente, dopo i festeggiamenti, si è cominciato a lavorare per il futuro, e, al momento, la rosa deve essere ancora completata con un portiere, con un esterno di centrocampo (si parla di Izzo, classe ’ 88, dell’Alba Durazzano) e con un difensore.
Il tecnico Soraniello, che è stato confermato, non vuole una rosa ampia per non creare malcontenti nello spogliatoio, inoltre guarda con molta attenzione ai giovani, in particolare il centrocampista De Maio, un ragazzo del vivaio, e il difensore Desiderio, ex Napoli, entrambi classe ’ 90. Una curiosità: l’unico giocatore non nato in Campania, a Rimini, ma casertano, è il centrocampista Gennaro Di Maio, ex Siracusa, la terza volta in maglia rossoblù ( il papà, Domenico aveva indossato, negli anni passati, la stessa casacca) che sarà, per i suoi trentun anni, il nuovo leader della squadra. Concludiamo con il presidente Pascarella, che dice: « È inutile nascondersi, l’obiettivo della società è quello di arrivare nel calcio che conta, tenendo presente sempre le disponibilità economiche. Per la prossima stagione andrebbero bene anche i playoff, considerando che abbiamo preso calciatori motivati » . Dal 4 al 12 agosto la squadra sarà in ritiro a Serino ( Avellino).
Gerardo Pinto

PORTIERE: CORTESE ( 85).
DIFENSORI: Buonfiore ( 88), Gisonna  ( 88), Mascolo ( 88), Salvati  ( 81), Pirozzi ( 86), R. M. Tucci  ( 88), TESSITORE ( 79), CATAPANO  ( 85).
CENTROCAMPISTI: Gelotto ( 80), G. L. Tucci ( 82), SABATINO  ( 87), DI MAIO ( 75).
ATTACCANTI: D’Auria ( 82), POLVERINO  ( 79), CAPUOZZO ( 76). NOTA: in maiuscolo i nuovi.

RIASSUNTO DELLA STAGIONE DEL CASERTA 2006/2007
2006-2007 - Eccellenza
in casa - 13 vittorie - 1 pareggio - 1 sconfitta - 32 gol fatti - 10 gol subiti
in trasferta - 10 vittorie - 2 pareggi - 3 sconfitte - 28 gol fatti - 15 gol subiti
2006-2007           Coppa Italia regionale
in casa - 3 vittorie - 1 pareggio - 1 sconfitta - 8 gol fatti - 4 gol subiti
in trasferta - 3 vittorie - 2 pareggi - 9 gol fatti - 3 gol subiti
in campo neutro - 1 vittoria - 3 gol fatti
2006-2007           Coppa Italia Nazionale
in casa - 1 vittoria - 1 pareggio - 1 sconfitta - 2 gol fatti - 2 gol subiti
in trasferta - 3 vittorie - 6 gol fatti - 3 gol subiti
in campo neutro - 1 sconfitta - 1 gol subito
2006-2007           Trofeo Siconolfi
in casa - 1 sconfitta - 2 gol fatti - 3 gol subiti
in trasferta - 1 vittoria - 3 gol fatti - 1 gol subito
TOTALE
50 gare giocate - 35 vittorie - 7 pareggi - 8 sconfitte - 93 gol fatti - 42 gol subiti

CASTELSARDO
Carboni: «Ambiente famigliare ma tutti sanno dare il massimo»

FONDATO nel 1958, il Castelsardo approda in serie D per la prima volta nel 1992- 93 con in panchina Eppe Zolo e ci rimane per sette campionati. Nel 1998- 99 retrocede in Eccellenza e nel 2000- 01 in Promozione. Nel 2003- 04 torna in Eccellenza dove nel 2004- 05 sfiora il doppio salto e il rientro in D, che sfugge negli spareggi- promozione con il Senigallia dove viene eliminato per la differenza reti. Nel 2006­07 ritrova il massimo palcoscenico dei dilettanti grazie ai risultati conseguiti con la Coppa Italia, semifinalista con le due finaliste Pontevecchio e Casertana già promosse in D. Castelsardo che in campionato era giunto terzo con 59 punti dietro al Budoni 73 e al Tavolara a 75. Il presidente Salvatore Carboni dichiara: « Il nostro obiettivo è una decorosa salvezza. Abbiamo puntato sulle riconferme del portiere Manuel Pierangeli ( 30), del difensore centrale e capitano Giulio Ventricini ( 37), i centrocampisti Giuseppe Friscia ( 25), Claudio Auneddu ( 22), l’argentino Fernando Zanirato ( 24) e la mezzapunta Nicola Nieddu ( 22), gli attaccanti Paolo Tribuna ( 30) che ha realizzato 20 gol in campionato e 8 in Coppa Italia e Stefano Udassi ( 36) che ha realizzato 16 gol in campionato e 7 in Coppa Italia. Ecco i giovani, i difensori Giovanni Garrucciu ( 20), Stefano Sini ( 19), Salvatore Russo ( 20) e il centrocampista Vittorio Gareddu ( 19). Abbiamo preso il portiere Raffaele Bove ( 19) dalla Casertana e l’attaccante Fabrizio Falchi ( 23) dall’Ittiri in Promozione dove ha realizzato 13 reti. In panchina è rimasto Rosario Affuso che sappiamo quanto sia abile ad ottenere il massimo dal gruppo che sa cementare e motivare come pochi » .Il mercato dei sardi non si è chiuso ma il presidente Carboni non ha fretta di completare la squadra: « Non faremo follie come non le abbiamo mai fatte in passato. Sappiamo che per noi la serie D rappresenta un traguardo importantissimo, averla conquistata non è stato facile, adesso si tratta di mantenerla con un bilancio che è sicuramente inferiore a molte altre società ma la nostra forza è un ambiente famigliare dove tutti sanno dare il massimo, sono fiducioso e ottimista, potremo essere una delle squadre rivelazione » . G. F. ( DTS)

SESTESE
Brovelli: «Speriamo di stare nel girone delle piemontesi»

LA SESTESE, società di Sesto Calende in provincia di Varese al confine con il Piemonte, è stata fondata nel 1913. I lombardi approdano alla serie D dopo una trionfale stagione nel girone A dell’Eccellenza, vinto con 78 punti davanti al Sancolombano a 65. Dire Sestese significa dire Alberto Brovelli, da cinque lustri ai vertici del sodalizio biancazzurro portato dalla Prima Categoria alla D. Accanto a Brovelli i vicepresidente Jean Michel Ventura, Massimo Daverio e l’intramontabile Paolo Costa con il neo dg Giorgio Martini nelle passate stagioni alla Varalpombiese, in Eccellenza piemontese, che sta curando la campagna di rafforzamento sotto la direzione del riconfermato trainer Mario Belluzzo. Sono stati ingaggiati i centrocampisti Mirko Rondinelli (23) in carriera 77 gare in C2 con Meda, Pro Vercelli e Montevarchi nell’ultimo campionato nei comaschi del Turate e Alessandro Zinnari ( 25) dalla Castellettese dove ha realizzato 9 reti, ex Lecce, Brindisi e Potenza e la punta albanese Elis Kraja ( 22) ex primavera dell’Atalanta, Lecco in C2; Voghera, Salò e Seregno in D.Molti gli juniores: il portiere Giacomo Giannelli ( 20) dalla Primavera del Legnano, i difensori Mattia Barni ( 19) dalla Pro Sesto, Francesco Mauri ( 19) dalle minori del Milan. Il difensore Andrea Frattini ( 18) e i centrocampisti Daniele Moscardin ( 19) e Rosario Marco Sciarrone ( 19) dalle giovanili della Pro Patria. Riconfermati il difensore Filippo Moia ( 19), il centrocampista Carmine Buonagura ( 21), la punta argentina Miguel Magnoni ( 26) e gli juniores, la punta Marco Fernandez ( 20), i centrocampisti Patrizio Maugeri ( 19), Alessandro Vibrante ( 18).Alberto Brovelli, imprenditore, è il presidente che è entrato nella storia della Sestese, da 25 anni alla guida, è il primo massimo dirigente a portare la Sestese in D dopo 94 anni di storia. « Ma il difficile arriva adesso - afferma Brovelli - speriamo, vista la nostra vicinanza con il Piemonte, siamo la prima città della Lombardia che confina con la regiona sabauda, di finire nel girone con le piemontesi che ci consentirebbe trasferte agevoli e costi contenuti. Il nostro traguardo è mantenere la categoria ben sapendo che non sarà facile. Rimanere in D significa rivincere il campionato per la seconda stagione consecutiva. Ma siamo ottimisti e fiduciosi, ci faremo rispettare anche in un campionato sconosciuto » . ( DTS)Guido Ferraro




Tuttosport