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Roma
25/07/2007, 10.40










Punghellini vuole vederci chiaro: 'Riaprite il capitolo iscrizioni in C'

ROMA - La partita delle iscrizioni al campionato rischia di essere riaperta. A creare qualche increspatura nel mare tranquillo dell'ultimo Consiglio Federale ha provveduto il presidente della D, William Punghellini che vuole vederci chiaro nelle documentazioni presentate da alcuni club di serie C. Punghellini, infatti, non è convinto che di colpo tutti siano diventati virtuosi. Alcune cose a suo parere non quadrano. Queste perplessità il presidente della D le ha espresse nel corso della riunione del Consiglio Federale. Ottenendo una risposta semplicissima: «Rivolgiti a Palazzi».
Ed è esattamente quello che Punghellini ha fatto, H presidente della D ha raccolto alcune segnalazioni e ieri le ha inviate alla Superprocura federale dopo aver sintetizzato in un esposto i suoi dubbi, le sue perplessità, i dati di fatto che sono alla base delle sue preoccupazioni. Nel mirino di Punghellini vi sarebbero alcune società di C1 e C2. Il presidente della D, infatti, ritiene che le liberatorie presentate non sarebbero regolari. Recapitato l'esposto alla Superprocura, ora toccherà a Stefano Palazzi valutare se gli elementi forniti da Punghellini autorizzano l'apertura di una inchiesta o se, invece, non esistono indizi tali da consigliare un approfondimento.
Dal punto di vista delle iscrizioni ai campionati, questo è stato un anno piuttosto felice. Infatti, il Consiglio Federale di giovedì scorso ha escluso dal campionato di competenza soltanto una squadra, il Tempio. Pochissima cosa rispetto a quel che è avvenuto negli anni passati, con squadre del calibro di Torino, Perugia e Salernitana cancellate e risorte solo grazie al Lodo Petrucci. Quest'anno, invece, il Lodo Petrucci non è stato attivato (anche perché lo si può utilizzare solo sino alla C1 e il Tempio doveva giocare il campionato di C2). I numeri testimonierebbero una situazione nettamente migliorata (ma in serie A e B i criteri sono stati modificati): dai tredici club non iscritti due stagioni fa, al singolo caso del Tempio di quest'anno. Punghellini, però, chiede a Palazzi di fare chiarezza su tre, quattro club: «Mi sono arrivate alcune segnalazioni di liberatorie irregolari. Queste segnalazioni parlano di firme false, o apposte in maniera illegittima cioè senza la presenza del notaio o, comunque, non confortate dall'effettivo pagamento degli emolumenti».

Antonio Maglie - Corriere dello Sport





Il caso liberatorie in C

Punghellini alza il tiro su 3 club “Una decina le firme irregolari”

Roma. Torna l’incubo Covisoc sulle iscrizioni appena benedette dal Consiglio Federale che ha dato tana libera tutti – a parte il Tempio – giovedì: tre società di C e una decina di calciatori sarebbero protagonisti di liberatorie sugli emolumenti da pagare a tutto il 30 aprile per l’iscrizione non regolare. Se n’è parlato in Condiglio, se ne parla in un esposto presentato al Procuratore Palazzi dal Presidente dell’Interregionale, William Punghellini. “Ho ricevuto segnalazioni di liberatorie irregolari: firme apposte senza la presenza obbligatoria del notaio o  comunque con promesse di pagamento differito”. Ma si torna a discutere anche di contratti ribassati per aggirare il budget tipo. I club rischiano sanzioni e punti di penalizzazioni. Intanto i termini per la presentazione del ricorso al Coni del Casale contro l’iscrizione in deroga dell’Alto Adige risentono dei soliti ritardi burocratici.

Alvaro Moretti - Tuttosport